
Linea C
Metro C – Prolungamento nord: una possibile configurazione
Una configurazione alternativa del prolungamento nord assume Vigna Clara come nodo comune alle diramazioni C2 e T1a.

Le Olimpiadi del Ferro
Cinque linee metropolitane e cinque infrastrutture suburbane. La Metro E incorpora l’attuale Roma–Lido: in questo assetto non esiste una Metro Mare autonoma. Le suburbane si articolano in due passanti e tre sistemi radiali.
Assetto di rete · 5 × 5
Cinque linee metropolitane e cinque infrastrutture suburbane. La Metro E incorpora l’attuale Roma–Lido: in questo assetto non esiste una Metro Mare autonoma. Le suburbane si articolano in due passanti e tre sistemi radiali.
Mantiene l’asse Battistini–Anagnina attraverso Ottaviano, Flaminio, Termini e San Giovanni. A ovest si prolunga e si dirama verso Monte Mario, con interscambio ferroviario, e verso Maglianella. A sud-est prosegue oltre Anagnina fino alla stazione di Ciampino e all’aeroporto, collegando la metropolitana con la Rete dei Castelli Romani.
Collega Setteville al Campus Bio-Medico. A est prolunga l’asse di Rebibbia lungo la direttrice tiburtina; a sud supera Laurentina e serve Cecchignola, Tor Pagnotta e Castel di Leva. L’attuale ramo B1 per Ionio confluisce nella E, mentre la B mantiene l’asse principale attraverso Tiburtina, Bologna, Termini e Ostiense.
Collega La Giustiniana con il settore orientale della città, passando per Vigna Clara, Ottaviano, Venezia, Colosseo e San Giovanni. A est si articola nei rami per Monte Compatri–Pantano e per Ponte Mammolo. Il capolinea di La Giustiniana offre l’interscambio con il Passante Nord–Sud; Ponte Mammolo mette in relazione C, B e D.
A nord-est si articola nei rami per Sant’Alessandro e Ponte Mammolo, con nodo di diramazione a Libia–Nomentana; attraversa poi Flaminio e Venezia. A sud del centro storico passa per San Pietro, Villa Pamphili e Casaletto, quindi si articola verso Corviale e verso Villa Bonelli, EUR Magliana, Laurentina e Tor de’ Cenci. Il corridoio di Corviale appartiene dunque alla D, così come quello meridionale oltre l’EUR.
Collega lo scambiatore A1 con Ostia–Cristoforo Colombo, passando per Porta di Roma, Ionio e il corridoio dell’attuale B1 fino a Bologna. Prosegue attraverso l’area universitaria e San Lorenzo, Lodi, Re di Roma, Zama, Appia Antica e Montagnola; raggiunge EUR Magliana e incorpora il tracciato della Roma–Lido verso Ostia. Il collegamento con il litorale è quindi parte della rete metropolitana.
Riunisce le direttrici di Orte e della valle del Tevere, di Cesano–Bracciano–Viterbo e di Fiumicino Aeroporto. I diversi servizi si collegano attraverso la cintura urbana e i nodi di Tiburtina, Tuscolana, Ostiense e Trastevere; il ramo nordoccidentale passa per San Pietro, Valle Aurelia e Monte Mario. È un’unica infrastruttura ramificata, percorsa da più servizi.
Mette in relazione Civitavecchia e Fiumicino con le direttrici di Tivoli e Cassino. L’attraversamento di Roma si sdoppia: un itinerario passa per Cornelia, Policlinico Gemelli, Vigna Clara, Tor di Quinto e Tiburtina; l’altro per San Pietro, Trastevere, Ostiense e Tuscolana. La Variante di Tor Vergata collega il settore orientale della città e il polo universitario alla direttrice di Cassino, liberando l’asse Termini–Ciampino per i Castelli Romani.
Si attesta a Termini e utilizza l’asse dedicato per Ciampino, dal quale si sviluppano i collegamenti per Frascati, Albano e Velletri. La bretella Frascati–Marino, attraverso Grottaferrata, ricompone le prime due direttrici in un anello. La tavola comprende inoltre il ramo verso Frascati ESA, Colle Mattia, Zagarolo, Colleferro e Cassino. Il ramo di Albano termina ad Albano Laziale e rimane distinto da quello di Velletri.
È il sistema radiale da Termini verso il Lazio meridionale. Il tronco comune raggiunge Campoleone, dove si separano i servizi verso Aprilia, Anzio e Nettuno e quelli verso Latina, Formia e Minturno. Nelle tavole sono rappresentati anche i rami per Terracina e Gaeta. Queste relazioni appartengono alla stessa infrastruttura suburbana dedicata.
Conserva l’autonomia della ferrovia Roma–Civita Castellana–Viterbo, con attestamento urbano a Flaminio. Il tracciato serve il corridoio della Flaminia e la Tuscia. Flaminio consente l’interscambio con le metropolitane A e D; Tor di Quinto mette la linea in relazione con il Passante Est–Ovest.
Moduli dello scenario

Linea C
Una configurazione alternativa del prolungamento nord assume Vigna Clara come nodo comune alle diramazioni C2 e T1a.

Linea D
La configurazione prevede una direttrice fondamentale passante per la Stazione di Roma S. Pietro e la diramazione verso Corviale

Passante Est–Ovest
Un nuovo tracciato ferroviario collega il settore orientale della città con la direttrice Roma–Cassino, servendo Centocelle e il polo di Tor Vergata.

Rete dei Castelli Romani
Un nuovo raccordo fra le linee Roma–Albano e Roma–Frascati per realizzare un anello ferroviario a servizio dei Castelli Romani.

Rete tranviaria di Roma
Un nuovo collegamento tranviario serve Tor Sapienza e viale Giorgio Morandi, trasformando l’infrastruttura di mobilità in leva di rigenerazione urbana.

Ex ferrovia Roma–Fiuggi
Recupero e ricostruzione dell’ex ferrovia fra il capolinea della Metro C a Pantano e Colonna, combinando servizio territoriale e valorizzazione del patrimonio ferroviario.

Nodo ferroviario di Roma
Un asse passante in galleria tra la linea Tirrenica e la direttrice sud, concepito come opera propedeutica al potenziamento reale del nodo ferroviario di Roma.