
Linea D
Linea D – Scenario 4
Jonio–Agricoltura via Parioli e Trastevere, con diramazioni verso Bufalotta, Nomentana GRA e Corviale e prolungamento verso Roma 70 e l’Ardeatino.

Le Olimpiadi del Ferro
Cinque linee metropolitane e sei infrastrutture suburbane. La D passa per i Parioli e Trastevere, con direttrici verso Bufalotta, Nomentana GRA, Corviale e Ardeatino. La E collega lo scambiatore A1 con Tor de’ Cenci, la B raggiunge il Campus Bio-Medico e la C si articola a nord verso La Giustiniana e Sant’Andrea–Cassia bis. Due passanti, la Rete dei Castelli Romani, la Direttissima Appia, la Roma Nord e la Metro Mare completano il sistema suburbano.
La pagina della Metro D – Scenario 4 raccoglie il tracciato generale, i nodi di scambio, le diramazioni e i profili altimetrici aggiornati.
Le scelte dello scenario
La tratta fondamentale della D collega Jonio con Agricoltura. Il settore settentrionale comprende i nodi di Campi Sportivi con la Roma Nord, Mascagni con la FR1, Val d’Ala con l’anello ferroviario e Jonio con la B1.
Il passaggio per Parioli, Verdi e Galleria Borghese conduce a Barberini, per lo scambio con la A. La D prosegue verso Venezia, Trastevere, il Portuense, Villa Bonelli ed EUR Magliana.
Da Jonio si sviluppano i rami per Bufalotta e Nomentana GRA. Presso La Loggia si innesta la diramazione per Newton, Trullo, Casetta Mattei e Corviale, con il deposito ipogeo della linea. Da Agricoltura il prolungamento raggiunge Tre Fontane, Tintoretto, Spalla e Tor Carbone, servendo Roma 70 e l’Ardeatino.
La E collega lo scambiatore A1 con Tor de’ Cenci, incorporando il corridoio della B1 e incontrando la B a Policlinico. La B prosegue fino al Campus Bio-Medico; la C si dirama a nord verso La Giustiniana e Sant’Andrea–Cassia bis.
La Metro Mare mantiene la propria autonomia, con le direttrici per Ostia e Pomezia–Torvaianica e gli scambi con la E a Tor de’ Cenci e con la B al Campus Bio-Medico. I passanti e i sistemi radiali collegano Roma con l’area metropolitana e il resto della regione.
Interscambi distribuiti, complementarità tra i sistemi e accessibilità diffusa restano i criteri della rete delle Olimpiadi del Ferro.
Assetto di rete · 5 × 6
Cinque linee metropolitane e sei infrastrutture suburbane. La D passa per i Parioli e Trastevere, con direttrici verso Bufalotta, Nomentana GRA, Corviale e Ardeatino. La E collega lo scambiatore A1 con Tor de’ Cenci, la B raggiunge il Campus Bio-Medico e la C si articola a nord verso La Giustiniana e Sant’Andrea–Cassia bis. Due passanti, la Rete dei Castelli Romani, la Direttissima Appia, la Roma Nord e la Metro Mare completano il sistema suburbano.
Mantiene l’asse Battistini–Anagnina attraverso Ottaviano, Flaminio, Termini e San Giovanni. A ovest si prolunga e si dirama verso Monte Mario, con interscambio ferroviario, e verso Casalotti. A sud-est prosegue oltre Anagnina fino alla stazione di Ciampino e all’aeroporto, collegando la metropolitana con la Rete dei Castelli Romani.
Collega Setteville con il Campus Bio-Medico. A nord-est prolunga la linea oltre Rebibbia lungo la direttrice tiburtina; a sud supera Laurentina e raggiunge la Cecchignola, Tor Pagnotta, Castel di Leva e Trigoria. Il Campus Bio-Medico diventa un nodo con la nuova diramazione della Metro Mare. L’attuale B1 confluisce nella E: la B può così concentrare il servizio sull’asse che attraversa Tiburtina, Bologna, Termini e Ostiense.
Attraversa il centro storico lungo l’asse Ottaviano–Venezia–Colosseo–San Giovanni. A nord, da Vigna Clara, si articola verso La Giustiniana, con interscambio con il Passante Nord–Sud, e verso Sant’Andrea–Cassia bis. A est serve Monte Compatri–Pantano e si dirama verso Ponte Mammolo, dove incontra la B. A Venezia scambia con la D.
La tratta fondamentale collega Jonio con Agricoltura attraverso Val d’Ala, Mascagni, Campi Sportivi, Parioli, Verdi, Galleria Borghese, Barberini, Venezia, Trastevere e il Portuense. I nodi settentrionali collegano la D alla B1, all’anello ferroviario, alla FR1 e alla Roma Nord. Da Jonio si separano i rami per Bufalotta e Nomentana GRA. Presso La Loggia si innesta la diramazione per Newton, Trullo, Casetta Mattei e Corviale, sede del deposito ipogeo della linea. Da Agricoltura il prolungamento serve Roma 70 e l’Ardeatino, fino a Tor Carbone.
Collega lo scambiatore A1 con Tor de’ Cenci, incorporando il corridoio dell’attuale B1 in una linea autonoma. A nord serve Labia, Serpentara, Monte Cervialto e Jonio. Da Annibaliano prosegue verso Trieste e Policlinico, dove incontra la B, quindi Verano, Caballini, Lodi e Ponte Lungo–Tuscolana. Attraverso Zama, Appia Antica e Navigatori raggiunge EUR Magliana; continua verso Torrino, Spinaceto e Tor de’ Cenci, dove incontra la Metro Mare. Il corridoio di Corviale appartiene alla D.
Riunisce le direttrici di Orte e della valle del Tevere, di Cesano–Bracciano–Viterbo e di Fiumicino Aeroporto. I diversi servizi si collegano attraverso la cintura urbana e i nodi di Tiburtina, Tuscolana, Ostiense e Trastevere; il ramo nordoccidentale passa per San Pietro, Valle Aurelia e Monte Mario. È un’unica infrastruttura ramificata, percorsa da più servizi.
Collega Civitavecchia e Fiumicino con le direttrici di Rieti, Tivoli e Cassino. L’attraversamento urbano si articola nell’itinerario settentrionale attraverso Cornelia, Policlinico Gemelli, Vigna Clara, Tor di Quinto, Val d’Ala e Tiburtina e in quello meridionale attraverso San Pietro, Trastevere, Ostiense e Tuscolana. A Val d’Ala incontra la D. Comprende il collegamento Roma–Rieti via Guidonia e la Variante di Tor Vergata verso Cassino, che libera l’asse Termini–Ciampino per la Rete dei Castelli Romani.
Ha origine a Termini e si sviluppa lungo l’asse dedicato per Ciampino. La bretella Frascati–Marino chiude l’anello attraverso Grottaferrata; il ramo di Albano prosegue verso Ariccia e Genzano e si ricongiunge alla direttrice di Velletri attraverso la bretella Albano–Velletri. Si aggiunge il ramo verso Frascati ESA, Colle Mattia, Zagarolo, Colleferro e Cassino. Le connessioni trasversali integrano così le direttrici storiche in un unico sistema.
È il sistema radiale da Termini verso il Lazio meridionale. Il tronco comune raggiunge Campoleone, dove si separano i servizi verso Aprilia, Anzio e Nettuno e quelli verso Latina, Formia e Minturno. Nelle tavole sono rappresentati anche i rami per Terracina e Gaeta. Queste relazioni appartengono alla stessa infrastruttura suburbana dedicata.
Mantiene l’autonomia della Roma–Civita Castellana–Viterbo e il capolinea di Flaminio, in connessione con la Metro A. Il nodo di Campi Sportivi introduce lo scambio con la D lungo viale della Moschea; Tor di Quinto mette in relazione la linea con il Passante Est–Ovest e l’anello ferroviario.
Costituisce la sesta infrastruttura suburbana ed è autonoma dalle metropolitane B ed E. Riunisce la Roma–Lido, da Porta San Paolo a Ostia–Cristoforo Colombo, e la nuova diramazione da Mezzocamino verso Tor de’ Cenci, Trigoria, Castel Romano, Pomezia e Torvaianica. Il ramo proposto interscambia con la E a Tor de’ Cenci e con il prolungamento della B al Campus Bio-Medico. Le due direttrici per Ostia e Pomezia condividono l’accesso ferroviario a Roma.
Moduli dello scenario