Diramazione da Lunghezza
La nuova linea lascia la Roma–Pescara a Lunghezza e raggiunge Guidonia Tiburtina, collegando il quadrante orientale di Roma alla Sabina.

Roma–Rieti via Guidonia Tiburtina
La ferrovia Roma–Rieti via Guidonia Tiburtina è una proposta di Roma2060 per le "Olimpiadi del Ferro". Integrata nel futuro Passante Est–Ovest, segue la Roma–Pescara da Roma Tiburtina a Lunghezza, dove si dirama verso Guidonia Tiburtina, Fonte Nuova–Mentana–Sant’Angelo Romano, Palombara Sabina–Cretone–Castelchiodato e Montelibretti–Moricone–Nerola, per proseguire verso Osteria Nuova e Rieti.
La saturazione del corridoio Roma–Firenze, richiamata anche dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti (Parere n. 33/2026), suggerisce di valutare un’alternativa all’innesto della futura linea per Rieti a Passo Corese.
Il nuovo itinerario parte da Roma Tiburtina e utilizza la Roma–Pescara, passando per Togliatti, fino a Lunghezza. Qui si dirama la nuova linea verso Guidonia Tiburtina e i centri della Sabina romana, integrata nel Passante Est–Ovest.
30,74 km di nuova linea tra Lunghezza e Nerola, cinque stazioni di progetto comprendendo Osteria Nuova e circa 7,5 km in affiancamento alla A1. A Nerola il tracciato si innesta sul progetto originario verso Rieti.
Nell’area di Nerola, prima di Osteria Nuova, la proposta si raccorda al tracciato già studiato per la Passo Corese–Rieti e ne segue il corridoio verso il capoluogo sabino. Il collegamento con Roma avviene attraverso Lunghezza e la direttrice Tiburtina.
30,74 km dalla Collatina all’innesto di Nerola: 16,17 km in galleria e 14,58 km all’aperto, compresi i viadotti. L’affiancamento alla A1 si sviluppa per circa 7,5 km.
Il settore meridionale collega Guidonia Tiburtina e Fonte Nuova – Mentana – Sant’Angelo Romano. Il corridoio ferroviario affianca la A1 per circa 7,5 km, con tratti in galleria, viadotto e rilevato.
La galleria Palombarese conduce al viadotto di Cretone, dove la stazione Palombara Sabina – Cretone – Castelchiodato affianca la strada provinciale. Il viadotto prosegue verso Grottoline e l’imbocco della galleria Pascolare.
Dalla vallecola di Stazzano Vecchio, la linea attraversa in galleria il rilievo di Santo Nicola. Il successivo viadotto scavalca la SP26a e ospita la stazione Montelibretti – Moricone – Nerola, prima del raccordo con il tracciato verso Osteria Nuova.
Quattro nuove stazioni e il nodo esistente di Lunghezza. Osteria Nuova completa le cinque stazioni di progetto nel tratto storico.
Il nodo di Lunghezza collega la nuova linea alla Roma–Pescara. La stazione dispone di due binari; l’affiancamento verso il bivio consente scambi e precedenze. Dopo la torre dell’Albuccione, uno scavalco separa i movimenti ferroviari diretti verso Guidonia.
La galleria Pascolare–Doganella attraversa il rilievo tra Cretone e Stazzano Vecchio, sottopassando la strada Pascolare e il fosso Pazzarello. Allo sbocco, un viadotto supera la vallecola di Stazzano, prima della galleria verso Santo Nicola.
Andamento del terreno e del piano del ferro lungo la variante, con le pendenze dei singoli tratti e la successione di gallerie, viadotti e sedi all’aperto. Le banchine delle stazioni sono in piano.
Dall’innesto di Nerola, il collegamento segue per circa 8,91 km il corridoio del progetto originario fino alla stazione di Osteria Nuova, lungo l’itinerario verso Rieti.
Dati riassuntivi
La nuova linea lascia la Roma–Pescara a Lunghezza e raggiunge Guidonia Tiburtina, collegando il quadrante orientale di Roma alla Sabina.
Le fermate condivise servono Fonte Nuova–Mentana–Sant’Angelo Romano, Palombara Sabina–Cretone–Castelchiodato e Montelibretti–Moricone–Nerola, prima di Osteria Nuova e Rieti.
Nello Scenario 2 la Roma–Rieti entra nel Passante Est–Ovest e viene integrata con la rete ferroviaria urbana e regionale di Roma.