Scenario 3Metropolitane

Alternativa progettuale

Linea D – Scenario 3

La Linea D nello Scenario 3 collega il nodo Libia–Nomentana all’EUR attraverso il centro storico, Trastevere e il Portuense. Le diramazioni raggiungono Nomentana GRA, Ponte Mammolo e Corviale; il prolungamento oltre Agricoltura serve Roma 70 e l’Ardeatino, fino a Tor Carbone.

La proposta

Libia–Nomentana e le diramazioni nord

La stazione D è prevista in asse con viale Etiopia, con collegamenti pedonali verso la B1 e la stazione ferroviaria Nomentana. Il nodo collega la nuova metropolitana alla ferrovia per Fiumicino; la FR2 rappresentata nelle tavole appartiene all’assetto futuro dello scenario. L’attuale B1 confluisce nella linea E autonoma.

Oltre Libia si separano i due rami. Quello per Nomentana GRA attraversa l’Aniene e serve Monte Sacro, Adriatico, Cecchina, Talenti, Pugliese e Casal Boccone, seguendo via Ojetti nel tratto di Talenti. Quello per Ponte Mammolo serve Monti di Pietralata, l’ospedale Pertini e Gortani, sotto l’omonima via. A Ponte Mammolo incontra la B e, nello scenario, il ramo orientale della C e la rete tranviaria.

Dalle piazze del Salario a Barberini

Da Libia il tracciato segue per quanto possibile viale Etiopia e viale Somalia fino a piazza Vescovio, quindi raggiunge Verbano e Buenos Aires. A Buenos Aires la stazione è collocata verso via Po e l’interscambio tranviario. Corpi di stazione, accessi e cantieri sono ricercati lungo la viabilità e negli spazi pubblici; tra Verbano e Libia il tracciato tiene conto dell’area delle catacombe di Priscilla.

Campania è sotto via Piemonte, prima del sottopasso e delle mura. Barberini è sotto l’omonima via, all’imbocco della piazza, per lo scambio con la A. La disposizione tiene conto dell’asse della stazione esistente, orientato grossomodo lungo via Veneto.

Venezia e Trastevere, i nodi del centro

Tra Barberini e Venezia il tracciato serve il Quirinale e passa sotto i giardini delle Scuderie, evitando l’isolato di Sant’Andrea al Quirinale.

Venezia, la predisposizione per lo scambio D–C

La stazione C è progettata per il futuro interscambio con la D. Lo schema tecnico presentato da Metro C il 29 febbraio 2024 colloca sotto la C un piano intermedio e il piano banchina della D. Prevede un successivo ribasso di 12 metri sotto la fondazione, fino a un fondo scavo di 54 metri dal piano campagna. Sono profondità di scavo, distinte dalle quote delle banchine. [1]

La predisposizione comprende armature in vetroresina nei diaframmi sotto la fondazione, attraversabili dalla futura TBM e documentate anche nel resoconto di cantiere del maggio 2025. [2] Il solaio è dimensionato per sostenere il traffico ferroviario della C anche dopo lo scavo del terreno sottostante. [3] La livelletta della D e i percorsi di scambio devono raccordarsi a questi livelli predisposti.

Le banchine della C, lunghe circa 110 metri, si sviluppano in parte nel corpo di stazione e in parte in gallerie esterne. Gli accessi sono tre: lato Palazzo Venezia; lato Ateneo di Adriano e Fori Imperiali; lato Vittoriano. L’atrio museale è posto a circa 7,5 metri di profondità. [4]

Petroselli serve l’area del Foro Boario e del Palatino; Emporio e Ippolito Nievo servono Testaccio, Trastevere e il margine di Monteverde. Verso la stazione ferroviaria, la galleria segue viale Trastevere. La stazione D è collocata tra circonvallazione Gianicolense e il fabbricato viaggiatori, per l’interscambio con le ferrovie e il tram 8.

Il Portuense, Villa Bonelli ed EUR Magliana

San Camillo, Serpe e La Loggia servono il polo ospedaliero e i quartieri tra Monteverde Nuovo e il Portuense. Presso La Loggia si innesta il ramo per Corviale; la direttrice per l’EUR prosegue verso Villa Bonelli e Impruneta.

Villa Bonelli offre lo scambio con la ferrovia per Fiumicino. Ad EUR Magliana la D incontra la B e la Roma–Lido, collegando il Portuense con l’EUR e il litorale.

Corviale, attraverso Newton, Trullo e Casetta Mattei

Newton è prevista presso l’accesso all’autostrada Roma–Fiumicino, con un nodo di scambio per bus e auto. Trullo è all’intersezione con l’omonima strada, a servizio anche di Monte Cucco e Monte delle Capre. Casetta Mattei è nella cuspide fra via Portuense e via Casetta Mattei.

Il terminale di Corviale comprende il deposito della D sotto la collina, con ripristino in superficie dei servizi pubblici, delle aree verdi e delle attrezzature presenti. Il ramo si innesta presso La Loggia, con possibilità di interscambio verso la direttrice dell’EUR.

Corviale: deposito ipogeo della D nello Scenario 3. In giallo il tracciato e l’area del deposito sotto la collina.

Da Agricoltura all’Ardeatino

Da Agricoltura il prolungamento raggiunge Tre Fontane, Tintoretto, Spalla e Tor Carbone, servendo Roma 70 e l’Ardeatino. A Tor Carbone incontra la direttrice tranviaria per Cinecittà prevista nello scenario.

Gallerie, stazioni e profili altimetrici

Lo studio assume una galleria unica a doppio binario scavata con TBM e stazioni top-down con banchine da 80 metri. Corpi di stazione, accessi e pozzi tecnici sono ricercati nelle strade, nelle piazze e negli spazi liberi, considerando gli ingombri sotterranei e le aree di cantiere.

Le quote di superficie derivano da Google Earth. La pendenza massima di riferimento è del 33‰ e il raggio minimo planimetrico di 250 metri. I profili ricercano stazioni poco profonde, raccordi verticali esterni agli spazi di stazione e tratti in piano per le comunicazioni fra i binari, considerando gli attraversamenti fluviali e le interferenze.

I bivi presso Libia e La Loggia sono impostati a livelli sfalsati, con manufatti predisposti per collegare le gallerie e separare gli itinerari. La ripartizione delle corse fra i rami va definita insieme alla capacità del tronco comune.

Dati riassuntivi

In sintesi

I nodi della tratta centrale

Libia–Nomentana, Barberini, Venezia, Trastevere, Villa Bonelli ed EUR Magliana collegano la D alla rete metropolitana e ferroviaria.

Le quattro direttrici

Nomentana GRA, Ponte Mammolo, Corviale e Ardeatina–Tor Carbone completano la dorsale Libia–Agricoltura.

Infrastruttura e cantieri

Galleria unica a doppio binario scavata con TBM, banchine da 80 metri, stazioni top-down e bivi a livelli sfalsati. Il deposito ipogeo di Corviale appartiene alla D.