Scenario 2Metropolitane

Alternativa progettuale

Linea E – Corviale - Ionio

La direttrice Corviale–Ionio trasforma l’attuale B1 in una metropolitana autonoma a guida automatica, con 23 stazioni e un deposito ipogeo a Corviale. La separazione consente alla Metro B di servire Roma Tiburtina A.V. con la piena frequenza della linea.

La proposta

La Metro E nasce dalla trasformazione dell’attuale diramazione B1 in una linea autonoma a guida automatica, collegata a Corviale attraverso una nuova direttrice che attraversa i quartieri occidentali, meridionali e orientali della città.

Lo sbinamento della B1 risponde anzitutto a un’esigenza di funzionamento della rete. L’attuale configurazione divide a Bologna le corse provenienti da Laurentina fra le direttrici Rebibbia e Ionio: la stazione di Roma Tiburtina A.V. è quindi raggiunta soltanto da una parte dei treni che percorrono il tratto comune. Rendere autonoma la B1 consentirebbe alla Metro B di concentrare tutte le corse sulla direttrice Laurentina–Rebibbia, servendo Tiburtina con la piena frequenza della linea e rafforzando l’accessibilità di uno dei principali nodi ferroviari nazionali.

La nuova E manterrebbe il servizio sulle stazioni esistenti da Sant’Agnese/Annibaliano a Ionio, inserendole in un collegamento indipendente verso Bologna, la città universitaria, San Lorenzo, l’Appio, l’Ostiense, la Magliana e Corviale. Gli interscambi distribuiti lungo il percorso permetterebbero di raggiungere le altre direttrici metropolitane e ferroviarie attraverso più nodi, riducendo la necessità di convergere sulle stazioni del centro.

La E riprende dalla Metro B le principali caratteristiche dell’infrastruttura: metropolitana pesante a doppio binario, con scartamento, sagoma, alimentazione elettrica e dimensioni dei convogli compatibili con la tratta B1 riutilizzata. È prevista la guida integralmente automatica, senza macchinista a bordo nel servizio ordinario, con una flotta attrezzata per questo tipo di esercizio e un sistema dedicato di segnalamento e controllo dei treni, esteso anche alla tratta esistente.

Tutte le stazioni avrebbero porte automatiche di banchina, sincronizzate con quelle dei convogli. La conversione della B1 comprende la loro installazione a Sant’Agnese/Annibaliano, Libia/Nomentana, Conca d’Oro e Ionio, con adeguamento delle banchine e allineamento delle aperture alla flotta della E. L’intervento comprende inoltre l’arresto di precisione dei treni, l’adeguamento delle telecomunicazioni, della videosorveglianza e del collegamento fra passeggeri e sala operativa, insieme all’integrazione dei sistemi di ventilazione, antincendio ed evacuazione con il nuovo esercizio. Un riferimento funzionale è il sistema di automazione integrale della Metro C.

L’interconnessione di servizio fra Bologna e Sant’Agnese/Annibaliano verrebbe mantenuta per i trasferimenti verso le officine di Magliana. I convogli della E dovrebbero poter percorrere la B senza passeggeri, mediante traino oppure con dotazioni e modalità di conduzione di servizio compatibili con il suo segnalamento.

Per la nuova tratta si prevede uno sviluppo in sotterraneo, con gallerie realizzate mediante Tunnel Boring Machine, pendenze massime del 30‰ e raggio minimo di curvatura di 300 metri. Le stazioni sono localizzate tenendo conto degli accessi, degli interscambi e degli spazi disponibili per i cantieri. La B1 offre il riferimento costruttivo: due gallerie a binario singolo fino a Conca d’Oro, realizzate con TBM di circa 6,8 metri di diametro, e una galleria a doppio binario fra Conca d’Oro e Ionio. Per le nuove stazioni, la tecnica top-down costituisce una soluzione da sviluppare in relazione alle condizioni locali, integrando gli scavi con le indagini e la valorizzazione delle testimonianze archeologiche. Riferimenti tecnici della tratta esistente.

A Corviale è previsto il deposito della linea, all’interno di un’area individuata di circa 10,8 ettari. L’impianto sarebbe ipogeo, inserito sotto il versante digradante della collina, con una profondità che raggiunge circa 25 metri rispetto al piano stradale più elevato. La scelta sotterranea risponde all’obiettivo di evitare nuovo consumo di suolo per un deposito a raso e preservare gli spazi aperti, anche in considerazione della vicina Riserva Naturale della Tenuta dei Massimi. La sistemazione definitiva prevede il ripristino in superficie dei servizi pubblici, delle aree verdi e delle attrezzature sportive oggi presenti, integrando accessi e impianti emergenti nelle sistemazioni del quartiere.

Il deposito ospiterebbe il ricovero dei convogli, le ispezioni, la pulizia, il lavaggio e la manutenzione ordinaria, insieme agli uffici di direzione e alla sala operativa della Metro E. Le manutenzioni pesanti verrebbero affidate alle officine di Magliana, raggiungibili attraverso il raccordo con la B.

Il posto centrale di controllo di Corviale supervisionerebbe la circolazione e le movimentazioni automatiche di ingresso, uscita e ricovero dei treni. Le aree di manutenzione sarebbero protette e separate dalle manovre automatiche. Il personale curerebbe il controllo dell’esercizio, la manutenzione dei convogli e dei sistemi di automazione, le pulizie e gli interventi in caso di guasto; lungo la linea resterebbero necessari assistenza ai passeggeri e presidio delle emergenze.

Per deposito, uffici e sala operativa si stimano preliminarmente circa 200 addetti complessivi sui diversi turni, da dimensionare in funzione della flotta e dell’organizzazione del lavoro, con possibili ricadute sulle attività del quartiere.

La direttrice Corviale–Ionio comprende 23 stazioni, che da sud-ovest verso nord servono i seguenti ambiti:

  • Corviale: capolinea a servizio del complesso residenziale, delle attrezzature pubbliche e degli insediamenti circostanti, collegato al nuovo deposito della linea.
  • Casetta Mattei: a servizio del quartiere e dell’omonimo asse stradale, ampliando l’accessibilità alla metropolitana nel settore compreso fra Corviale e la Portuense.
  • Trullo: a servizio del nucleo storico del quartiere e degli insediamenti di Monte Cucco, Monte delle Capre e Parrocchietta.
  • Newton: dotata di un parcheggio di scambio per i veicoli provenienti dall’autostrada Roma–Fiumicino.
  • Villa Bonelli: nodo di interscambio con la futura Metro D e con la ferrovia regionale, integrata nel Passante Nord–Sud, a servizio della Magliana e del versante di Villa Bonelli.
  • Santa Passera: a servizio del quartiere Portuense tra via della Magliana e viale Prospero Colonna.
  • Meucci: stazione in corrispondenza dell’omonima piazza, posta in maniera baricentrica rispetto al quartiere Marconi e a quello di Vigna Pia.
  • Vasca Navale: nell’ansa del Tevere in prossimità delle sedi universitarie di Roma Tre.
  • Basilica San Paolo: interscambio con la Metro B e con la Roma–Lido/Metro Mare, a servizio della basilica, del quartiere Ostiense e del sistema universitario.
  • Costantino: tra il settore meridionale della Garbatella, le aree dell’ex Fiera di Roma e il quartiere di Tor Marancia.
  • Navigatori: a servizio dell’omonima piazza dei Navigatori e del corridoio della Cristoforo Colombo, con le attività residenziali, direzionali (uffici della Regione Lazio) e commerciali circostanti.
  • Appia Antica: ai margini dell’omonimo parco archeologico, nelle profondità della collina di Parco Scott, nei pressi della chiesa del Quo Vadis, e da cui raggiungere facilmente sia le catacombe che le Mura Aureliane.
  • Zama: nel popoloso quartiere Appio-Latino, risponde alla storica richiesta di una fermata ferroviaria.
  • Pontelungo: la nuova stazione permette di realizzare finalmente un interscambio diretto fra la Metro A e la stazione Tuscolana, superando l’attuale collegamento poco agevole, che richiede di risalire in superficie e percorrere un lungo tratto a piedi. Il nodo collega la E anche alle ferrovie regionali e ai Passanti Nord–Sud ed Est–Ovest.
  • Lodi: interscambio con la Metro C, a servizio dell’area di piazza Lodi e dei quartieri circostanti.
  • Caballini: interscambio con le direttrici tranviarie Prenestina e Casilina, a servizio delle zone di Porta Maggiore e del Pigneto.
  • De Lollis: a servizio di San Lorenzo e degli accessi alla Città universitaria della Sapienza.
  • Ippocrate: a servizio del settore universitario e residenziale di viale Ippocrate e dell’area del Policlinico Umberto I.
  • Bologna: interscambio con la Metro B, a servizio di piazza Bologna e del quartiere Nomentano.
  • Sant’Agnese/Annibaliano: stazione esistente, con banchine poste su livelli sovrapposti, nella quale giungeranno da sud le nuove gallerie della linea. I tunnel dell’attuale B1 verso piazza Bologna saranno mantenuti per l’interconnessione tecnica con la linea B.
  • Libia/Nomentana: realizzazione di un nodo integrato fra la linea E, la futura Metro D e la stazione ferroviaria Nomentana, servita dalle ferrovie regionali e dai Passanti Nord–Sud ed Est–Ovest; serve il quartiere Africano e il corridoio di viale Libia.
  • Conca d’Oro: stazione esistente, dotata di parcheggio di scambio, a servizio dell’omonimo quartiere e del Parco dell’Aniene.
  • Ionio: attuale capolinea della B1, a servizio degli insediamenti fra viale Ionio, via delle Isole Curzolane e Val Melaina, da cui la linea si estenderà verso nord, in direzione della Bufalotta e dello svincolo tra GRA e Autostrada del Sole.

Dati riassuntivi

In sintesi

23 stazioni

Da Corviale a Ionio, con interscambi con le Metro A, B, C e la futura D, i passanti ferroviari, la Roma–Lido/Metro Mare e le tranvie.

B1 autonoma

La B1 diventa parte della E a guida automatica. La Metro B concentra tutte le corse sulla direttrice Laurentina–Rebibbia, servendo Roma Tiburtina A.V. con la piena frequenza della linea.

Deposito di Corviale

Circa 10,8 ettari per un impianto ipogeo con uffici e sala operativa della linea; circa 200 addetti stimati sui diversi turni. In superficie, ripristino dei servizi pubblici, del verde e delle attrezzature sportive.